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N.1

...a bordo del PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

...a bordo del 'Parco Nazionale del Vesuvio'


N.2

Progetto ECOCAMPUS - VESUVIO WILD

Progetto ECOCAMPUS - VESUVIO WILD


N.3

Guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio

Pubblicazione elenco delle guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio


N.4

Aggiornamento Short List del Parco nazionale del Vesuvio

Pubblicazione Short List di professionisti per attività di consulenza all'Ente Parco nazionale del Vesuvio


N.5

Disciplinare sull'utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elettronica e della rete internet sui luoghi di lavoro

Disciplinare sull'utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elettronica e della rete internet sui luoghi di lavoro



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Programmi UE

INTERREG III C

Interreg III è un iniziativa comunitaria del Fondo europeo di sviluppo regionale ( FESR ) per la cooperazione tra regioni dell'Unione europea per il periodo 2000-2006.
L'obiettivo della nuova fase di Interreg è di rafforzare la coesione economica e sociale nell'Unione europea promuovendo da un lato la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale e dall'altro lato lo sviluppo equilibrato del territorio.
Una particolare attenzione è riservata all'interesse delle regioni ultraperiferiche e delle regioni situate lungo le frontiere esterne dell'Unione europea verso i paesi candidati all'adesione.
La cooperazione interregionale è intesa a migliorare l'efficacia delle politiche e degli strumenti di sviluppo regionale tramite un ampio scambio di informazioni e lo scambio di esperienze (creazione di reti).

I settori di azione prioritari sono:

  1. scambio di esperienze e di buone pratiche tra gli Stati membri e con i paesi terzi a proposito della cooperazione transfrontaliera e transnazionale delle sezioni A e B di interreg III;
  2. attività di cooperazione in settori quali la ricerca, lo sviluppo tecnologico, l'imprenditorialità, la società dell'informazione, il turismo, la cultura e l'ambiente.
    Particolarmente rilevante è la partecipazione delle regioni insulari e ultraperiferiche, nonché quella dei paesi candidati, alle diverse reti di operatori. Sarà peraltro incoraggiata la cooperazione, anche bilaterale, tra le regioni marittime.

Il Parco nazionale del Vesuvio si è impegnato fortemente nella progettazione comunitaria in particolare per il
P.I.C. INTERREG.

INTERREG si inquadra nel tema generale della collaborazione e del coordinamento tra gli Paesi comunitari, in via di adesione ed extracomunitari. Esso vuole “promuovere la cooperazione tra regioni non contigue (attraverso scambi di esperienze e creazione di reti), e migliorare l’efficacia delle politiche e strumenti di sviluppo regionale”.
L’idea di partecipazione da parte del Parco nazionale del Vesuvio nasce da una duplice considerazione:

  1. le aree comprese nel bacino del Mediterraneo sono storicamente influenzate dall’attività dell’uomo tanto che si può arrivare a parlare di una complessa “coevoluzione” tra le civiltà umane e gli ambienti naturali. Problemi di insularizzazione, di difficoltà di individuare grandi spazi di connessione, di convivenza tra attività antropiche e dinamiche naturali accomunano di fatto gli ambienti mediterranei che probabilmente più di altri necessitano di una gestione che sia veramente “sostenibile”. La maggior parte delle aree protette mediterranee presentano, infatti, caratteristiche che le rendono molto simili per condizioni e problematiche a vere e proprie isole geografiche; in esse non si possono ipotizzare corridoi ecologici di rilevante ampiezza per la definizione della Rete Natura 2000, ma vanno considerati e valorizzati soprattutto gli spazi rurali a naturalità diffusa.
  2. le innumerevoli esperienze in materia ambientale effettuate nello spazio mediterraneo non hanno una loro organicità e sistematicità così come le politiche di gestione del territorio sono ancora molteplici ed estremamente diversificate e soprattutto non costituiscono patrimonio comune.

I progetti per i quali il Parco si è impegnato sono di seguito elencati:

P.I.C. INTERREG IIC 1996-2000

“Problematiche delle foreste mediterranee - Foret” , che ha come capofila la Regione Campania, la quale ha dato mandato al Parco nazionale del Vesuvio di seguirne le attività.

Il progetto nasce per iniziativa dell'Associazione Internazionale Foreste Mediterranee (AIFM) la quale a partire dal suo anno di istituzione, il 1996, ha posto in modo rigoroso l'accento sui temi relativi alle foreste del bacino del Mediterraneo. L’allarmante stato delle foreste mediterranee, che presentano trend negativi addirittura più accentuati rispetto a quelli espressi dalle foreste tropicali, ha impegnato l’associazione al raggiungimento della più ampia diffusione dei temi relativi alla conservazione e alla gestione del patrimonio forestale mediterraneo. La condivisione dei temi da parte di tutti gli interessati al progetto Forêt avrà la sua massima espressione nella realizzazione nel 2002 del Primo Congresso Mediterraneo delle Foreste e degli Spazi Naturali.
Ciascun atelier realizzato nell'ambito del progetto ha costituito il luogo in cui potessero scambiare informazioni, conoscenze, opinioni e esperienze non soltanto gli esperti delle questioni relative alle foreste del mediterraneo (il mondo accademico, il mondo dell'associazionismo), ma anche gli enti di pianificazione e gestione del territorio così come qualsiasi portatore di interesse sui temi trattati di volta in volta.

Il risultato finale ottenuto è stato quello di costruire una rete che si sta ancora ampliando e che costituisce la base per tutte le iniziative di programmazione comunitaria per le annualità 2000-2006.


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