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La “Città della Domenica” alla scoperta del Vesuvio

Tutti i sentieri portano al Parco Nazionale del Vesuvio. Almeno tremila persone hanno preso parte domenica 16 maggio ad una giornata di rara intensità emotiva che ha visto protagonisti i lettori del quotidiano “La Repubblica”.

Nell’ambito, infatti, dell’ormai consolidata e sempre più apprezzata iniziativa “Città della Domenica” è stata organizzato, dietro la regia dell’Ente Parco del Vesuvio, un evento d’eccezione alle pendici del vulcano più famoso del mondo, per scoprire ed ammirare le preziose gemme che da sempre custodisce.

Alle migliaia di partecipanti è stato aperto il sentiero “Gran Cono”: Amilcare Troiano, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, ed Antonio Corbo, del quotidiano “La Repubblica”, hanno accompagnato gli entusiasti escursionisti alla scoperta della natura, dei minerali, della fauna e della vegetazione.
I vari gruppi di visitatori hanno anche ricevuto ampie spiegazioni dalle guide del Parco Nazionale del Vesuvio, la geologa Adriana Nave e la naturalista Veronica Formisano, e del Parco Letterario del Vesuvio.

Il sentiero al centro dell’escursione è costituito soprattutto da ginestre e papaveri, ma in generale non c’è moltissima vegetazione per la presenza di lapilli e materiale vulcanico. La flora nell’area ha però un protagonista assoluto: lo Stereocaulon Vesuvianum, il lichene del Vesuvio, grigio e dalla forma coralliforme. La sua principale peculiarità è di essere unico nel suo genere perché rinasce dalla lava. La fauna, invece, è costituita da rapaci come il corvo, la poiana, il gheppio ed il falco pellegrino. Altri animali che si possono incontrare sono: la donnola, la faina, la lepre, il coniglio selvatico e la volpe.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati, come spesso accade in queste occasioni, i produttori e le aziende del comprensorio vesuviano. Presenti con il proprio stand sono stati:

  • Per i Vini: le aziende Villa Dora di Terzigno e la Vinicola Gabriele De Falco di San Sebastiano al Vesuvio, ma anche la Mastroberardino di Atripalda e la Terredora di Montefusco, che pure producono il famoso vino del Vesuvio;
  • Per i Liquori: l’azienda ‘E Curti di Sant’Anastasia con il suo ineguagliabile nocillo;
  • Per il Miele: l’azienda Apicoltura Regina del Vesuvio e la Fattoria di Santina Nocerino;
  • Per le Conserve: la Vesuvioro di Portici, la Casa Barone di Massa di Somma;
  • Per la Pasta: la Cooperativa Arte e Pasta di Boscoreale; la Alimenta 2000 di Somma Vesuviana che produce i cibi senza glutine;
  • Per i Dolci: la Pasticceria Angela di San Sebastiano al Vesuvio;
  • Per la Ristorazione: la Lanterna di Somma Vesuviana, Giritiello di Ottaviano e Villa Signorini di Ercolano.

L’evento “Città della Domenica” ha fornito anche l’occasione per focalizzare l’attenzione sullo stato di avanzamento dei progetti più importanti che il Parco Nazionale del Vesuvio sta portando avanti.
In primis, il ritorno sul vulcano del Trenino a Cremagliera che ha registrato di recente un importante e decisivo passo in avanti con l’acquisto, da parte dell’Ente dell’Area Protetta, dell’ex Stazione Cook, il terminale che si trova a San Vito e dal quale partivano i mezzi che conducevano i turisti a ridosso del cratere.

Altro importantissimo progetto è poi quello del “Sentiero della Fantasia” che vede protagonisti i fumetti della Walt Disney. Il Parco Nazionale del Vesuvio, di concerto con la società famosa in tutto il mondo per i suoi cartoon, punta a riprodurre sul cratere del vulcano la casa di Amelia, la celeberrima papera-fattucchiera. Nell’ambito di questo ambizioso progetto l’ente dell’oasi naturalistica mira a creare anche un percorso di educazione ambientale che attraverso la fantasia dei fumetti avvicini i più piccoli alla scoperta del Vesuvio.

 

 


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