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Progetto ECOCAMPUS - VESUVIO WILD

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Guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio

Pubblicazione elenco delle guide esclusive del Parco nazionale del Vesuvio


N.4

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N.5

Disciplinare sull'utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elettronica e della rete internet sui luoghi di lavoro

Disciplinare sull'utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elettronica e della rete internet sui luoghi di lavoro



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Corpo forestale dello Stato

Il corpo forestale dello Stato applica e tramanda i valori della conservazione ambientale ed è l’unico corpo che coniuga le funzioni di polizia con la conoscenza della realtà agro-silvo-pastorale del territorio italiano.

Poiché la tutela dell’ambiente passa di necessità attraverso l’agricoltura che a sua volta incide e modifica profondamente ambiente e paesaggio, la Forestale ha sempre costituito il trait-d’union tra due esigenze ugualmente valide e rispettabili, ossia la tutela dell’ambiente e la difesa della complessità del sistema agricolo.

Oggi poi l’accresciuta sensibilità nei confronti delle problematiche ambientali ha concentrato l’interesse dell’opinione pubblica sul difficile rapporto tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente. Il concetto di “sviluppo sostenibile” ha introdotto proprio nel settore forestale il paradigma della “certificazione forestale” ossia la gestione “sostenibile” del patrimonio forestale ed il corretto utilizzo delle sue risorse (legno, carta, mobili etc.).

Circa tredicimila ettari di bosco in Italia sono già stati certificati ed il Corpo Forestale dello Stato cura l’applicazione ed il rispetto di regole e condizioni cui devono uniformarsi proprietari, trasformatori,consumatori. Il rispetto della natura e la sua salvaguardia hanno costituito i valori guida che dagli anni trenta fino alla fine degli anni settanta hanno visto il Corpo Forestale quale unico organismo pubblico impegnato nella costituzione di una rete di aree protette in Italia in un’epoca di intenso sviluppo economico e demografico. Infatti i nuclei più interessanti di gran parte di attuali Parchi Nazionali e Regionali non sono altro che le riserve naturali istituite dal Corpo Forestale dello Stato (riserve della Val Grande e del Monte Mottac, delle Alpe Bellunesi, del Casentino, del Parco Nazionale della Maiella, del Parco del Gargano, dell’isola di Caprera).

L’importanza di queste aree protette nel quadro della predisposizione della Rete Ecologica Nazionale e nel contesto della conservazione delle biodiversità, è testimoniata dalle specie vegetali ed animali in esse presenti e tutelate. Il rischio della perdita delle biodiversità connesso con l’erosione genetica specifica ed intraspecifica è tuttavia sempre più elevato, per lo sviluppo urbano, per l’alto tasso di inquinamento e per i cambiamenti climatici su scala globale; il Corpo Forestale dello Stato opera attivamente la salvaguardia del patrimonio genetico forestale negli stabilimenti di produzione Sementi Forestali della Gestione ex A.S.F.D. di Peri (VR) e Pieve S. Stefano (AR), attraverso la conservazione in situ ed ex situ delle principali specie forestali nonché di ecotipi locali e specie ad areale ristretto.

 

Attraverso la Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane ed Idriche l’Italia partecipa dal 1993 al programma Pan-Europeo per la Conservazione delle Risorse Genetiche Forestali (EUFORGEN) creato in attuazione della Risoluzione 2 della Conferenza Ministeriale di Strasburgo sulla protezione delle Foreste in Europa (1990) ed a seguito degli impegni presi durante la seconda Conferenza Ministeriale di Helsinki nel 1993.

Va poi menzionata la Rete Nazionale Integrata per il Controllo degli Ecosistemi Forestali (CONECOFOR) realizzata dal 1995 dalla Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane ed Idriche, in attuazione dei Regolamenti Comunitari 3528/86, 1091/94 e 307/97. Il programma Pan-Europeo e la Rete Nazionale concorrono a diversi livelli a promuovere l’istituzione di speciali riserve per la conservazione della biodiversità genetica e per l’individuazione di tutti i fattori di perturbazione capaci di determinare cambiamenti a livello funzionale e strutturale degli ecosistemi.

Il Corpo Forestale dello Stato rivendica il suo ruolo centrale nel sistema della sicurezza agro-ambientale del Paese quale struttura altamente specializzata nella difesa dell’ambiente, dalla tutela della singola specie animale o vegetale alla lotta ben più vasta contro la perdita di interi “habitat” provocata da incendi dolosi, dai massicci tagli boschivi, dalla cementificazione selvaggia, dall’inquinamento da pesticidi e metalli pesanti, dalle discariche abusive e dallo sfruttamento intensivo del suolo che ne causano l’impoverimento ed il successivo dilavamento.

Il Corpo Forestale dello Stato, rappresenta oggi una struttura rimasta a presidiare il territorio rurale e montano dal lontano 1822 negli Stati preunitari come il Regno di Napoli e di Sardegna ed è un’istituzione dalla gloriosa e pluricentenaria storia cui spettava e spetta il difficile compito di difendere la natura in un impegno di garanzia di benessere e sicurezza per tutti i cittadini.


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