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Foto N°1
Foto Vulcano
 

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7 Il Vallone Della Profica

Mappa Il Vallone Della Profica

Lunghezza complessiva: 1718 m

Quota massima: 430 m slm

Difficoltà: bassa

Tempi di percorrenza ore 1,30 a/r

Cartello del sentiero
Cartello del sentiero
Foto Lavori
Foto Foto Lavori Foto Foto Lavori
 
Foto  
Il sentiero si presenta molto panoramico in quanto è possibile ammirare il versante orientale del Monte Somma con i Cognoli di Ottaviano e di Levante e più dietro il versante orientale del Vesuvio. Esso si presta per l’osservazione diretta dei prodotti della terra vesuviana: sul lato sinistro, nella prima parte del percorso, sono coltivati ortaggi tra cui i tipici pomodorini che saranno poi raggruppati nel «piennolo» ed alberi da frutto tra cui il fico, il pesco, il ciliegio e il pruno, mentre sul lato destro si individuano vigneti, noccioleti e qualche esemplare di castagno. Si è dunque in presenza di un paesaggio tipicamente agricolo. Lungo il bordo della strada si possono ammirare anche la valeriana rossa, il finocchio selvatico e la silene.

Il suolo che si evolve dai prodotti vulcanici e dalle lave solidificate, si presenta quale uno dei più fertili al mondo; per questo motivo le pendici del Somma prima e del Vesuvio poi sono state abitate e coltivate già da tempi antichissimi.
Via via che ci si avvicina al crinale del Somma i segni della civiltà moderna lasciano il passo ai coltivi che creano un’atmosfera d’altri tempi. Non è da sottovalutare, inoltre, la valenza naturalistica di questo sentiero che è riccamente abitato dall’avifauna vesuviana: il gruccione, la sterpazzolina, il luì piccolo, il picchio muratore e molti altri ancora. Superato il terzo bivio che si incontra il paesaggio vegetale cambia in quanto si aggiungono alle essenze agricole gli elementi naturali come le roverelle. Sul quarto bivio è posta la più grande e bella roverella di questo percorso.

La presenza delle roverelle lungo il sentiero indica come quest’area in passato sia stata un bosco soppiantato nel tempo dai coltivi. Superato l’ultimo bivio il tracciato di destra conduce ad un bosco di caducifoglie termofilo tipico del Monte Somma nel cui sottobosco ci sono, tra le varie piante, la robbia selvatica, il pungitopo, il ciclamino e la ginestra dei carbonai. La pineta di pino domestico che segue al bosco costituisce il punto d’arrivo del sentiero. Di qui ci si può addentrare per assaporare la quiete offerta dalla chioma ad ombrello dei pini che isolano dall’ambiente circostante, per inebriarsi dei profumi della resina e degli aghi e per incantarsi al canto degli uccelli. Il cammino riprende in senso inverso sino a tornare all’ingresso.

Tempi di percorrenza ore 1,30 a/r

Partenza da San Giuseppe Vesuviano - via Zabatta (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).


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